Dita a martello

DITA A MARTELLO

Dita a martello Dorsay
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Il dito a martello è una patologia che colpisce una o più dita del piede, che si manifesta con un incurvamento del dito stesso, associato ad una progressiva rigidità. La perdita di elasticità dà origine ad un conflitto tra la deformità e la calzatura, a causa del quale, si formano sul dorso del dito stesso delle callosità. Nei casi più gravi, le callosità possono ulcerarsi, rendendo difficile e doloroso camminare. Si deve cercare di intervenire non appena sorge il problema ma quando la situazione è conclamata, essendo una patologia quasi sempre di origine posturale, la soluzione è solo chirurgica.

Le Cliniche Dorsay sono specializzate nell’operare le Dita a Martello con l’obiettivo di risolvere la patologia ma anche il difetto che l’ha originata.

Dopo aver effettuato un’analisi posturale plantare in una Clinica Dorsay ed aver identificato il difetto posturale all’origine delle Dita a Martello, si procede con un intervento chirurgico non invasivo per rimuovere la patologia.

Grazie alla tecnica percutanea WOS attuata con esperienza dai chirurghi Dorsay, l’operazione risulta mininvasiva in quanto ideata per non lasciare segni evidenti e ridurre il dolore postoperatorio.

In seguito all’operazione si interviene con una terapia posturale correttiva per correggere il difetto posturale originale con l’obiettivo di evitare future recidive.

DOMANDE FREQUENTI

Cosa sono le dita a martello?

Le dita a martello sono il progressivo incurvamento delle dita piccole del piede, secondo, terzo, quarto e quinto dito, che si posizionano assumendo un aspetto curvo, simile ad un martello o ad un artiglio.

Quali sono le cause delle dita a martello?

L’origine di questa patologia è essenzialmente legata a tre fattori. Il primo è la cattiva postura che l’individuo assume quando, nello stare in piedi, tende a sporgere in avanti il proprio corpo. La sensazione di perdere l’equilibrio, induce il soggetto ad artigliare con le dita del piede la calzatura, con conseguente curvatura delle dita. Il secondo sono altre patologie del piede associate come, ad esempio, l’alluce valgo. Il terzo sono le patologie infiammatorie reumatiche.

Quali problemi comportano le dita a martello nella vita di tutti i giorni?

Le dita a martello sono una patologia piuttosto dolorosa e fastidiosa perché all’apice della curvatura che si forma, a causa dell’attrito con la calzatura, si creano delle callosità che addirittura in alcuni casi possono ulcerarsi, dando origine a delle infezioni che rendono complesso anche il solo indossare una calzatura.

Esiste una relazione tra dita a martello e alluce valgo?

Essendo patologie causate da un’errata postura del piede, è piuttosto frequente la presenza di entrambe.

Perché la gente è diffidente nell’operare le dita a martello?

La gente è solita rimandare l’intervento perché, è luogo comune, che sia molto doloroso.

In effetti, affrontare tale operazione utilizzando le tecniche tradizionali, che prevedono tagli, ferite e l’utilizzo di mezzi di sintesi (fili, placche, viti), rende il decorso postoperatorio effettivamente doloroso.
Al contrario, l’intervento effettuato con la chirurgia percutanea, senza alcun mezzo di sintesi, ha ridotto, fino ad annullare, questi disagi.

Quali sono i rimedi e quando è necessaria l’operazione per curare le dita a martello?

Esistono una serie di correttori che vengono utilizzati per proteggere le dita da questo atteggiamento, però l’unica reale soluzione correttiva è l’intervento chirurgico. Il ricorso all’intervento spesso è dovuto proprio all’intolleranza al forte dolore associato a questa patologia. Avendo l’intervento l’obiettivo di distendere le dita o il dito “a martello”, in modo che non ci sia più quello sfregamento con la calzatura che provoca forte dolore, è l’unica soluzione definitiva per liberarsi del problema.

Cos’è la tecnica percutanea mininvasiva utilizzata dai Chirurghi Dorsay?

La tecnica percutanea è una tecnica mininvasiva ideata per curare le dita a martello senza mezzi di sintesi come viti o placche, riducendo segni evidenti e il dolore postoperatorio.

La tecnica percutanea è migliore di un’operazione tradizionale?

L’intervento che viene effettuato è praticamente identico, quindi il risultato finale dal punto di vista risolutivo è lo stesso. I vantaggi della tecnica percutanea sono legati alla mininvasività di questo tipo di intervento. Grazie all’utilizzo di specifici strumenti all’avanguardia, permette di effettuare la stessa operazione ma attraverso dei piccoli forellini. Questo porta ad una serie di pratici vantaggi:

  • l’aspetto estetico del piede non viene intaccato. Andando ad eseguire l’operazione tramite piccoli fori non ci sono incisioni né ferite più o meno ampie;
  • l’impatto dal punto di vista chirurgico è molto lieve, non essendoci fili, placche, viti o chiodi;
  • mezz’ora dopo l’intervento, grazie ad un’apposita fasciatura e calzatura, il paziente può già camminare senza l’utilizzo di stampelle;
  • il rischio di infezioni è minimo, vista l’assenza di tagli;
  • il dolore, che è sempre stato il principale freno dei pazienti, è ridotto quasi a zero.
Se mi opero con Dorsay, cosa succede dopo l’intervento? Per quanti mesi dovrò stare ferma?

Mezz’ora dopo l’intervento la paziente è già in grado di camminare con l’utilizzo di una scarpa pensata appositamente la Walk5 Percutanea, senza l’utilizzo di stampelle. La calzatura dovrà essere indossata per un periodo che va dai 35 ai 40 giorni dopo i quali, si comincia nuovamente ad indossare scarpe comuni. Successivamente si procederà con una terapia posturale correttiva tramite i Dorsay POP, degli speciali plantari che interverranno nella rimozione del difetto posturale originale cercando di minimizzare il rischio di una futura recidiva.

Perché scegliere Dorsay per curare le dita a martello?

Le Cliniche Dorsay sono specializzate nel risolvere le principali patologie del piede grazie ad un protocollo d’intervento completo che prevede: l’analisi dell’origine della patologia; l’intervento chirurgico mininvasivo; la riabilitazione con correzione posturale per evitare recidive.

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